Sistema micro 4:3, la svolta micro reflex.
Come si vociferava da tempo panasonic e olympus hanno annunciato ad inizio agosto una nuova tipologia di reflex con sensore 4/3 ma senza il box specchio riducendone considerevolmente le dimensioni. Al prossimo photokina sarà sicuramente una delle novità più clamorose. Il sistema è decisamente rivoluzionario e permetterà di produrre piccolissime reflex con obbiettivi intercambiabili di alta qualità.
Il tiraggio degli obiettivi (o fuoco posteriore) è ridotto della metà a circa 20mm, il diametro della baionetta è inferiore di 6mm rispetto a quello attuale mentre i contatti elettrici tra obiettivo e corpo passano da 9 a 11. La fotocamera per il sistema Micro QuattroTerzi sarà dunque molto più piccola di una E-520 perché non ci sarà lo specchio del sistema reflex. Da quanto è dato capire, oltre al monitor posteriore queste fotocamere dovrebbero disporre di un mirino elettronico che, però, dovrà essere di qualità incomparabilmente superiore a quella sin qui vista sulle pseudo reflex con zoom fisso. Oltre la compattezza, che non è una novità, il tiraggio ridotto permetterà di disporre di veri obiettivi ultragrandngolari senza compromessi (come riferimento, il tiraggio degli obiettivi Leica M è di 27.8mm). Il lancio di un nuovo sistema provocherà come al solito polemiche per il cambiamento dell’innesto obiettivi. Le case, tuttavia, anticipano che sarà disponibile un adattotre per utilizzare gli obiettivi QuattroTerzi anche sulle nuove fotocamere Micro. La scelta di Olympus e Panasonic nasce dall’osservazione che tra il mercato delle reflex digitali e quello delle compatte esiste uno spazio importante di utenti che desiderano qualcosa di più della compatta ma non l’impegno di una vera reflex. I sistemi delle due case saranno presentati alla photokina di Colonia.
Se, però, al display posteriore con Live View avanzato alcuni modelli affiancheranno un mirino elettronico di alta qualità (diciamo 1MP con refresh da 30 fotogrammi al secondo), l’operazione potrebbe avere una valenza difficilmente calcolabile. Certo, non si tratta di un’operazione facilissima, ma a differenza dell’esperienza QuattroTerzi, Olympus questa volta ha al suo fianco Panasonic. Le possibilità evolutive sono evidentemente ampie: dalla ripresa video, alle funzioni GPS, dal WiFi alla registrazione del suono. Olympus ha lanciato un sasso, forse un macigno. Quale sarà la reazione dei grandi non è possibile dire. Sorriso di sufficienza, o alternativa al sistema basata sullo stesso principio?
articolo tratto da www.reflex.it con i miei ringraziamenti.
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